Il Comune di Genova vieta , sul suo territorio, di poter tatuare la pelle degli animali anche se si trattasse del "tatuaggio identificativo" ormai sostituito, da tempo e per legge, dal microchip. Se un Comune ha dovuto "vietare" quest'ultima perversione tutta umana, significa che la legge 189/4 ha un "buco legislativo" che lo stesso Comune ha dovuto integrare con l'ordinanza di cui sopra.
A questo proposito la Feder Fida chiederà una iniziativa parlamentare per l'intefgrazione della legge 189/04 art.544 ter
Art. 544-ter. - (Maltrattamento di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale.
Questo, ad oggi, recita la legge e l'integrazione che non è menzionata dovrebbe essere: "...ed anche chi sottopone l'animale a trattamenti contro la sua
natura" tatuaggi , depilazioni e piercing compresi.
"Cagionare lesioni" ..."sottoporre a sevizie" un animale!
Questa legge ed suo articolo parlano chiaro ma di tanto in tanto va integrata a causa delle devianze di natura "uamana" affinchè non si accettino "interpretazioni" ma solo il "rispetto" della stessa!
La Feder Fida chiede che queste pratiche tribali non siano fatte sulla "PELLE" dei nostri animali... gli umani hanno tanto spazio sul loro corpo per poter sfogare la loro arte..... GLI ANIMALI NON SI TOCCANO!
Presidente Feder Fida
Loredana Pronio


